Studio dentistico Fornaciari

Cosa causa la parodontite? Ci sono persone naturalmente predisposte o è frutto di cattive abitudini? La parodontite è una tra le malattie orali più diffuse in Italia e spesso sottovalutata perchè i segnali di questa infezione non sono sempre chiari e spesso non vengono colti per tempo. Quali sono dunque le avvisaglie a cui prestare attenzione per scongiurare il pericolo della parodontite?

Tra i sintomi più evidenti ci sono sanguinamento frequente, dolore alle gengive durante la masticazione e gengive arrossate. Purtroppo una volta avvertiti questi sintomi potrebbe essere già troppo tardi e l’infezione già in atto. Come in una vera e propria spirale negativa infatti, si osserverà, inizialmente, la formazione di tasche gengivali, che provocano la mobilità eccessiva dei denti, sanguinamento frequente e, infine, la perdita di uno o più denti. Con i tempo le gengive perderanno la loro funzione, i denti la loro presa e, come se non bastasse, anche il tessuto osseo di supporto si distruggerà gradualmente.

La cause della parodontite
La parodontite può vantare una nutrita schiera di possibili colpevoli. Innanzitutto i batteri che si possono insinuare tra denti e gengive, determinando la formazione della placca batterica, che, se non opportunamente eliminata, si calcifica diventando tartaro.
Da non sottovalutare anche il potere della famigliarità, che rende alcune persone, che contano uno o più casi di piorrea in famiglia, maggiormente esposte al rischio di sviluppare la malattia.
Infine cattive abitudini come il fumo espongono i tessuti ad un rischio fino a tre volte maggiore.

La cura
Dipende dalla tempestività della diagnosi perché varia in base allo stadio raggiunto dalla malattia e dall’entità dei danni riportati.
In caso di diagnosi precoce, è possibile ottenere buoni risultati con una semplice igiene orale che ferma la progressione della malattia.
In caso più grave si può procedere alla levigatura radicolare in profondità.
Nell’eventualità peggiore infine, quando alle tasche e all’infiammazione si associano già i primi segni di “cedimento” e di instabilità dei denti, l’unica opzione possibile è l’asportazione dei denti interessati.